VALENTINO MANCINO
Autore – Compositore – Discografo – Editore musicale

Valentino Mancino

Oltre l’attività di pianista cantante con gruppi musicali e da solista affianca anche
 un’intensa attività di autore – compositore di canzoni e discografia.

  • Le prime incisioni importanti sono dei primi anni 60′ per le edizioni musicali: Maietti (etichetta discografica Togo) con la realizzazione di due 45 giri:
    “Te l’ho detto nell’orecchio” ( A. Testa-Mancino A. R.)
    “Non devi dire che mi lascerai” (T. Cucchiara- Mancino A. R.)
    “Faccia nera” ( L. Beretta- Mancino A. R.)
    “In questa stanza vuota” ( Porro- Mancino A. R.).
  • Dopo esperienze minori negli anni 70′ entra a far parte nella squadra di autori delle edizioni Ricordi iniziando questa collaborazione con una canzone interpretata da Rita Pavone ( dall’album “Rita 70: un paio di stivali”). La canzone “Tu ballerai” di: L. Albertelli – Mancino A. R. è interpretata da Little Tony.
 Dopo un paio d’anni lascia le edizioni Ricordi ma da esterno continua la collaborazione e ne 1974 con la canzone: “Un pò di coraggio” ( D. Pieretti-Mancino A. R.) con l’interpretazione di Rosanna Fratello partecipa al festival di Sanremo.
  • Collabora con altre edizioni e situazioni musicali varie ed è cosi che con il Maestro Vince Tempera affida una sua canzone a Orietta Berti: “La nostalgia” ( C. Savino-Mancino A. R.) la quale inserisce la suddetta canzone nell’album: “Pastelli” ma poi viene inserita nella colonna sonora del film “I nuovi mostri” nell’episodio che Orietta Berti interpreta al fianco di Ugo Tognazzi.
  • Anni 80’/90′ inizia una lunga collaborazione con le edizioni musicali Bang Bang di Giorgio Oddoini dove si avvicina al mondo delle orchestre da ballo e reltivi interpreti scrivendo canzoni per album di: Sergio Pezzi, I Papillon, Enrico Musiani, ma scrive anche per Tony Dallara, Betty Curtis, Wilma De Angelis, artisti prodotti per l’occasione dalle edizioni Musicali-Discografiche Bang Bang.
 È con le edizioni Bang Bang che inizia a scrivere canzoni per una serie di album (nove tra audio cassette e C.D.) con canzoni che si distinguono in tutto il lavoro come: “A pugni stretti”, “Ricordo ancora una canzone”, “Amore e non amore”, “Mari lontani”, “Lontano nel cielo” e tante altre che talvolta vengono riprese dalle orchestre da ballo e le inseriscono nei loro repertori.
 In questo periodo Valentino Mancino registra un doppio album di solo pianoforte con motivi famosi:  “Successi mondiali 1° e 2°”.
  • Nel 2000 fonda una sua edizione musicale: Edizioni Musicali Manatt con la quale collabora con varie orchestre da ballo per un lavoro editoriale di routine ma produce anche un primo album di canzoni nuove. 
L’album si chiama: “Canta Valentino”, con arrangiamenti del Maestro Alberto Baldan Bembo. 
In occasione del Giubileo 2000 scrive e produce un’album con la voce solista del tenore : Lorenzo Marroccu, gli arrangiamenti scritti realizzati e eseguiti con la collaborazione del Maestro Alberto Baldan Bembo.
 Un lavoro a parte sono i brani musicali scritti per l’orchestra Grand’ Italia poi ceduti alle edizioni: Idillyum.
  • Il 1° Marzo 2012 muore Lucio Dalla. Valentino Mancino scrive una canzone a lui dedicata e ne pubblica il singolo: “Ciao Lucio” ( Mancino A. R. ).
  • In questi ultimi anni l’interesse di autore e interprete è rivolta alla canzone in dialetto Milanese. 
Inizia con le traduzioni in milanese di qualche canzone famosa (qualche canzone dei Beatles, e altre hit internazionali) e poi dopo altri esperimenti partecipa nel 2011 al premio D’anzi con: “Che bela primavera”, nel 2012 con “Meno mal che Milan”.
 La produzione di canzoni in dialetto milanese è sempre più ricca e allora con il prezioso apporto di collaborazione del Maestro De Giorgio e il Maestro Fasolino produce due album per le edizioni Manatt: “El me Milan l’è inscì”, “Menu mal che Milan”.
 Valentino Mancino è spesso invitato nelle trasmissioni televisive di “Antenna 3” “Cantalombardia” di Sabrina Musiani e “Sota el ciel de Lumbardia” trasmissione dei Stramilano e Giorgia Colombo per presentare le sue canzoni Milanesi.

MANCINO ANTONIO RUGGERO
(In arte: Valentino Mancino)

valentinoNasce a Milano il 4 Luglio 1941.
Inizia gli studi musicali con l’interessamento del Maestro Aldo Marietti il più grande compositore di tango italiano (noto negli anni 50′ con successi come: “Amico tango”, “Una Flor”, “Canaria”, ecc…. Portati al successo dall’orchestra Angelini e i suoi cantanti ma altrettanto famoso nella stessa Argentina per i suoi tanghi sinfonici).

  • Sotto la guida della prof. D’Aschieri e il prof. D’Angella sostiene i primi esami in Conservatorio G. Verdi (il 5° anno di pianoforte, teoria e solfeggio) e poi inizia a prepararsi per affrontare l’esame dell’8° anno di pianoforte.
  • Nel frattempo si esibisce con gruppi musicali che con gli impegni che sopravvengono lo allontanano sempre di più dagli studi ma gli danno modo di acquisire una grande esperienza del mondo della musica da ballo in genere.
  • Il primo gruppo musicale di un certo rilievo alla fine degli anni 50′ si chiamava “Baby Luna” cinque ragazzi che suonavano con passione le canzoni famose del momento e in quel contesto Valentino si scopre anche cantante (con l’anima rock) e presto diventa il cantante – pianista di riferimento del gruppo.
  • Il primo impegno di lavoro di rilievo arriva con l’orchestra di Fausto Rinaldi in Grecia. I locali dove l’orchestra si esibisce sono i migliori da Salonicco ad Atene fino ad arrivare come orchestra di punta all’”Asteria” senz’altro il più importante locale di Atene e della Grecia.
    Qui le esibizioni talvolta si svolgono alla presenza di clienti di prestigio (come: Onassis, il Maestro Teodorakis, dignitari del governo e il bel mondo di Atene).
    Dopo più di un anno l’orchestra rientra in Italia per esibirsi nei migliori locali come: “Il Canadian” di Cortina D’Ampezzo, il Casinò “La Zagara” a Taormina la “Cabala-Hosteria dell’Orso” Roma (dove si incontrano divi mondiali; Liz Taylor, Brigitte Bardot, Linda Cristian, personaggi della “Dolce vita” romana, italiani e stranieri) e “Il Lido dei Ciclopi” ad Acitrezza (Catania).
  • Agli inizi degli anni 60′ forma un nuovo gruppo musicale “I Valentino’s” un quartetto con Pippo Cosumano chitarrista prestigioso e con questo gruppo riprende a girare per il mondo lavorando nei locali più alla moda come il “Gallery” a Milano, “La Capannina di Franceschi” a Forte dei Marmi, il “Jolly Club” a Firenze, facendo anche da seconda orchestra (com’era di moda allora) a Fred Buongusto, i “5 di Lucca”, Bruno Martino, Pier Brown. Il primo contratto in Portogallo è a Ophir vicino a Oporto in un grande hotel dopo di che inizia un periodo abbastanza lungo che si svolge a Lisbona come base di “Carousel” club presso l’hotel Ritz. Da li in poi parte la partecipazione come vedette a trasmissioni televisive del sabato sera, a richieste per grandi feste nelle varie Università del Paese, galà e meeting fino a una lunga tournè teatrale con “I Brutos”.
    Al rientro in Italia con altri musicisti (un po’ all’avventura) da vita ad un nuovo gruppo musicale per un contratto in Marocco (a Casablanca, il locale si chiamava “Tangage”) dopo di che si ferma in questo Paese per oltre un anno suonando poi a Rabat all’hotel “Tour Hassan” per diversi mesi e esibendosi presso la corte dell’allora Re Hassan 2° e a Fes pre il fratello del Re (festa di compleanno).
  • Tornato in Italia, sciolto il gruppo sopraindicato, Valentino viene richiesto come pianista cantante dell’orchestra di Umberto Benny con il quale collabora per una decina d’anni lavorando soprattutto nei grandi dancing del nord: nella zona di Milano: “Trianon”, “Blu Notte”, “Punta dell’Est”, “Triennale”, “Old Fashion”. Sulla Riviera romagnola: “Jolly Dancing” (Miramare di Rimini), “Savioli” (Riccione), “Eden Rock” (Gabicce monte), “Club 99” (Pinarella di Cervia), sulla Riviera ligure: “Il Covo” (di Finale Ligure). Con questa orchestra ci fu pure una parentesi di lavoro di quasi un anno a Parigi, finita per cause di forza maggiore nel Maggio del 68’.
  • Tra gli anni 70′-80’ ricompone diversi gruppi musicali con organici più importanti (fino ad arrivare ad otto elementi), lavorando molto in Italia, dancing e club di rilievo (dancing del milanese, night club come il “William’s”, “Music Hall” di Lazise sul lago di Garda, “Cecille Casinò” a Lugano, Casinò di Sanremo) e una lunga permanenza di lavoro poi a Marsiglia presso il club “Annabelle” e un locale molto prestigioso il “Maxim” di Ginevra (grande Music Hall di Bob Azzam, che fu a sua volta un grande musicista e Chef d’orchestra negli anni 60’ con grande successo in Italia).
  • Alla fine degli anni 70’ inizia l’attività di pianista cantante nei piano bar ma prima viene ingaggiato dal “Top Town” (prestigioso night club di Milano) e vi rimane a lavorare come artista di base per 20 anni fino all’anno 2000, dove periodicamente è affiancato da cantanti e strumentisti vari. Finita l’esperienza del “Top Town” prosegue l’attività ancora nei vari piano bar, ristoranti club, meeting in grandi alberghi, attività che tutt’ora prosegue.
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